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Agliana,
Cupertino e Stefio sono arrivati questa mattina dopo le
11 all'aeroporto di Ciampino. Ad accoglierli, assieme ai
loro parenti in lacrime, c'erano anche il vicepremier
Gianfranco Fini, il sottosegretario Gianni Letta, il
ministro degli Esteri Franco Frattini e il sindaco di
Roma Veltroni. Erano partiti stamane dopo aver trascorso
la prima notte di libertà a Kuwait City.
I tre italiani fino a l'altro ieri erano ostaggi di un
gruppo di miliziani iracheni e liberati da un blitz
delle forze speciali della coalizione.
Lasciato l'aeroporto di Ciampino con un elicottero dei
Carabinieri, i tre italiani si sono recati dai
magistrati della Procura di Roma, che li attendevano al
Comando dell'Arma a Tor di Quinto, per un primo e lungo
colloquio con i PM che conducono l'inchiesta.
Franco Ionta e gli altri magistrati hanno ascoltato, tra
l'altro, Stefio, Agliana e Cupertino su chi li ha
arruolati e con quali modalità, che lavoro svolgevano in
Iraq e dove erano diretti al momento del loro sequestro,
ma soprattutto cosa sapevano dell'omicidio di Fabrizio
Quattrocchi.
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