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38.000:
le firme raccolte in poche settimane, dal sito
no-urbani.plugs.it, contro il decreto-legge Urbani
(22 marzo 2004, n.72).
776: gli emendamenti proposti attraverso il sito del
senatore verde Fiorello Cortiana e presentati al Senato.
15 e il 18 maggio: le date delle manifestazioni
nazionali contro la legge Urbani.
Queste in sintesi le cifre più significative della
crescente protesta contro la legge sul file sharing
proposta dal Ministro della Cultura.
Secondo il Senatore verde Cortiana "Sabato 15 succederà
qualcosa di inedito in Italia: migliaia di persone si
mobiliteranno senza essersi mai viste, in più di 20
città. E' la più grande esperienza di e-democracy nel
Paese".
Il 18 maggio invece, quando il decreto verrà discusso,
la manifestazione si terrà di fronte a Palazzo Madama,
alle 9.30.
L’obbiettivo dei 776 emendamenti è quello di prorogare
la discussione della legge oltre il 22 maggio quando
scadrà il termine utile per la conversione del decreto
in legge.
Secondo il Senatore Cortiana la legge avrà tre effetti
fondamentali:
- Una criminalizzazione di massa degli utenti che
condividono contenuti, film e musica, che rischieranno
sanzioni fino a 4 anni di reclusione e una multa fino
a 15.493 euro;
- il blocco del sistema delle comunicazioni
digitali, con l'introduzione di un bollino SIAE per
tutto ciò che viene trasmesso in rete;
- l'aumento spropositato dei costi dell'hardware,
con tasse che per un hard disk da 120 GB possono
arrivare a 40 euro.
Difficile negare che, nella sua attuale stesura, il
Decreto Urbani abbia molti punti oscuri e molti errori.
Trasformarlo in legge in modo frettoloso non tutela ne
gli utenti Internet, ne i provider e probabilmente
nemmeno l’industria cinematografica che l’ha richiesto e
ottenuto in tempi rapidissimi.
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